I migliori film Horror di sempre

Si profila come un’impresa senza un felice esito, quella che cerca di individuare i migliori film horror di sempre, indubbiamente per la vastità della filmografia dell’orrore, ma soprattutto per lo sviluppo di numerosi sottogeneri, ciascuno dei quali ha regalato agli appassionati vere perle fra suspance, violenza, possessioni demoniache e scene splatter. Proviamo perciò ad indicare un film simbolo per  le varie categorie.

Non si può non iniziare con ‘Dracula il vampiro‘ del 1958, interpretato da Christpher Lee, che grazie alle sue qualità d’attore regalò uno dei Dracula più poliedrici, intrisi di malvagità ed intelligenza del cinema, in una trasposizione fra le più attinenti al vampiro letterario di Bram Stoker.

Per quanto riguarda le possessioni ed il demonio l’attenzione deve ricadere sull’Esorcista, film del 1973, in cui il regista andò a personificare la presenza del demonio in una vera e propria possessione, accompagnata da scene il cui impatto visivo è enorme a tutt’oggi.

Per quanto riguarda il sottogenere ‘zombie’ menzione d’onore va fatta per George Romero ed il suo ‘La notte dei morti viventi‘ del 1968. Infatti, oltre al lancio di un genere, che ancora oggi miete successi, al regista si deve anche l’impiego del cinema horror come denuncia sociale in cui gli zombie non sono altro che la parafrasi della società moderna.

La violenza, talvolta portata all’estremo, ed il sangue sono la base del genere gore e splatter. Da sottolineare, però, la vena ironica che pervade la maggior parte delle pellicole di questo genere fra cui possiamo segnalare Splatter-Gli Schizzacevelli, in cui l’ironia va di pari passo ai litri di sangue sparsi nella pellicola, grazie anche al genio di Peter Jackson, futuro regista della trilogia del Signore degli Anelli.

Tra i migliori film horror di sempre non può certo mancare ‘Shining‘ diretto da Stanley Kubrik ed interpretato da un ‘folle’ Jack Nicholson, in cui la suspance si fonde con il soprannaturale in un viaggio onirico nella mente umana (vero marchio di fabbrica della filmografia di Kubrik) in cui lo stesso spettatore viene trascinato.

Concludiamo con Dario Argento e Suspiria, vero apice della carriera del regista italiano, in grado di elevare gli standard del cinema italiano di genere a fasti internazionali, in una commistione di stili tipica di Dario Argento, fatta di presenze malvagie, violenza visiva e suspance.

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