Il Dracula di Bram Stoker

Il Dracula di Bram Stoker rappresenta una pietra miliare nella letteratura horror intesa come tale, infatti, oltre una più che valida tecnica narrativa e di scrittura, che caratterizza però maggiormente altri capolavori come Frankestein e Dr Jekil e Mr Hyde, il libro dell’autore inglese presenta una suspance, una senso palpabile  di profonda inquietudine ed una capacità di indurre ‘orrore’ mai presente fino ad allora e replicata, forse, di nuovo solo in alcuni maestri come Edgar Allan Poe ed il moderno Stephen King.

Sicuramente risulta molto particolare la scelta dello sviluppo della trama, per la quale l’autore modifica costantemente il registro narrativo passando dallo stile epistolare ad una narrazione più classica, per poi passare alla registrazione dei fatti come se si trattasse di un diario. Questo permette di ottenere una pluralità di punti di vista nella storia ed un’innegabile pathos causato anche dal disorientamento del lettore. Infatti questa diversificazione delle visioni fanno si che nel Dracula di Bram Stoker non si abbia un unico protagonista, ma una serie di personaggi principali che vanno dal marito di Mina, Jonathan Harker, Van Helsing, la coraggiosa amica di Mina, Lucy e l’oscuro Renfield.

Dracula di Bram Stoker è anche il titolo scelto dal regista Francis Ford Coppola per la sua trasposizione cinematografica del capolavoro letterario, ultimo esempio di film tratto dal libro. Questa pellicola presenta a sua volta molti spunti particolari, ed anche se si concede più di qualche licenza rispetto al libro (soprattutto ponendo l’accento su una maggiore componente romantica che sostituisce l’inquietudine che intride le pagine di Stoker), riesce a ripercorrerne le atmosfere, grazie ad una stupenda fotografia ed al genio del regista.

Lo stesso Dracula emerge molto più romantico e interiormente travagliato nella pellicola di Coppola, con una personalità profondamente diversa rispetto a quella di tratteggiata da Bram Stoker, dove è totalmente malvagio anche nel desiderio di ‘fare sua’ Mina, contro l’eroica resistenza del marito della donna, Jonathan Harker. Due prospettive profondamente diverse che portano a due conclusioni opposte, con l’evoluzione della storia nel film dove grazie all’amore per Mina che ricambia a sua volta il sentimento in quanto è la reincarnazione della sua defunta sposa, Elizabeth, riuscirà a redimersi e a trovare la pace eterna.

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