Bram Stoker: vita e opere

Bram Stoker (diminutivo di Abraham Stoker) nacque a Dublino l’8 novembre del 1847, ed ebbe un’infanzia difficile e solitaria, a causa di numerosi problemi di salute, che probabilmente lo aiutarono a sviluppare una fervida immaginazione che caratterizzerà tutte le sue opere. Provenendo da una famiglia agiata (suo padre era un impiegato statale, lavoro che per un certo periodo di tempo fece lui stesso) riuscì a seguire e completare gli studi di matematica, dove si laureò cum laude. Tuttavia la sua vera passione rimasero la letteratura e la scrittura, dove si cimentò in diverse opere che riguardarono anche la narrativa per bambini (con una serie di racconti intitolati “Sotto il tramonto”).

Rimase affascinato dal teatro, e nelle sue prime fasi si dilettò come critico (temuto a causa di giudizi taglienti  e spesso molto duri), per poi passare alla stesura di opere teatrali. In questo periodo strinse una grande amicizia con un attore molto apprezzato,  Henry Irving, che dovette gran parte della sua notorietà all’interpretazione diFrankenstein. Si dice che ad ispirare Bram Stoker nella creazione delle fattezze e degli atteggiamenti del personaggio di Dracula furono proprio quelle caratteristiche di Henry Irving. Quando questi si trasferì a Londra, Bram Stoker lo seguì (dove morì nel 1912), diventando addirittura suo consigliere e dove diresse il suo Lyceum Theatre.

Oltre a Dracula, sua opera più famosa che venne pubblicata nel 1897 e per la quale ci vollero sette anni per arrivare alla sua stesura definitiva (soprattutto a causa di una meticolosa attività di ricerca e ricostruzione di un tessuto storico più che credibile della zona dei Balcani, la terra di Vlad Tepes Dracul, un principe rumeno della cui storia-leggenda rimase affascinato e che nelle pagine del libro si trasformò nel Conte Dracula), scrisse numerosi altri testi, ma la maggior parte di questi furono pubblicati in maniera postuma. Tra le opere principali ci sono: “L’ospite di Dracula” (si tratta di una raccolta di 4 racconti), “La dama del sudario” e “La tana del Verme Bianco”.

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